3 errori da non fare se soffri di attacchi di ansia o di panico

L’ansia e gli attacchi di panico sono due stati che possono limitare notevolmente la qualità di vita di una persona. Spesso, chi ne soffre si ritrova a seguire dei comportamenti che, sebbene possano sembrare la soluzione al problema, in realtà non fanno altro che alimentare ulteriormente il proprio disagio interiore. Per farti capire di cosa sto parlando, voglio riportarti la mia esperienza. 

Quando avevo attacchi di ansia, il mio istinto era di evitare ogni situazione stressante. Il mio incubo? Luoghi affollati e chiusi, come i cinema multisala. Bastava una colonna sonora sbagliata per farmi sudare, sentire nausea e avere formicolii. Per evitare questo, smettevo di andare al cinema e uscire con gli amici, che non capivano e si arrabbiavano.

Questa incomprensione mi ha portato all’isolamento, accettando erroneamente questa condizione come normale.

Se anche tu ti trovi in una situazione come questa, con l’articolo di oggi, voglio aiutarti a fermare questo circolo vizioso, e usare i miei errori come risorsa per chi, come te, è ancora intrappolato nell’ansia e non sa come uscirne, perché non vede e non è consapevole dei comportamenti quotidiani che alimentano il malessere. 

Gli errori inconsapevoli di chi soffre di ansia 

Chi soffre di attacchi di ansia o panico spesso commette errori inconsapevoli, azioni che sembrano alleviare temporaneamente i sintomi ma che, alla fine, peggiorano il problema. Questi comportamenti appaiono come soluzioni, ma in realtà alimentano il disagio interiore. Scopriamo insieme i tre errori più comuni che si ripetono più frequentemente.

1. Scappare

Quando arriva una crisi d’ansia o di panico, la tendenza comune è quella di scappare e chiudersi in un posto che infonde sicurezza, aspettando solo che la crisi passi. Nell’attesa che questo avvenga, le sensazioni che comunemente si provano sono molto vicine al senso di morte, allo svenimento o alla vergogna, ma soprattutto ci si arrabbia profondamente con se stessi. 

Ricorda, scappare non è la soluzione. L’ansia altro non è che un grido di aiuto che il tuo corpo e la tua anima ti rivolgono affinché qualcosa cambi, in primis, dentro di te. La cosa migliore durante la crisi d’ansia, pertanto, non è cercare di evitare quelle sensazioni, ma di fermarsi ad ascoltarle; trovare poi, se possibile, un luogo tranquillo in cui sedersi al suolo, poggiare le mani a terra (questo aiuta a scaricare il sistema nervoso compromesso) e respirare consapevolmente. Questo insieme di comportamenti permette di portare l’attenzione dentro di sé, ascoltarsi e ascoltare il proprio respiro, facendo fermare la crisi d’ansia in meno tempo di quanto si creda. 

2. Crearsi una rigida routine

Un altro grande errore compiuto dalle persone ansiose è quello di crearsi una cosiddetta comfort zone, ovvero una zona in cui ci si sente al sicuro. Questa zona, tuttavia, più che confortevole, è una vera e propria prigione. 

Per anni, io stessa ho limitato la mia vita frequentando solo quei tre o quattro posti in cui mi sentivo sicura, e in cui ero certa ci sarebbe stata sempre la stessa gente. Questo perché, un passo fuori dalla routine, per me, significava stare male. Se qualche evento o qualche persona mi costringeva a stravolgere la mia quotidianità, entravo in modalità vittima e mi arrabbiavo. Volevo seguire uno schema ben preciso, perché per me era la normalità.

Non c’è pensiero più sbagliato. La vita vera non è fatta di schemi prefissati, ma di continue sfide e incertezze e bisogna prenderla così com’è, cercando di affrontare il tutto. Se è possibile? Certo che sì, basta solo sviluppare un buon equilibrio interiore e una buona consapevolezza.

Da un punto di vista pratico, questo risultato lo si ottiene prima di tutto abbandonando gradualmente gli appuntamenti fissi e la solita routine e portando nella propria quotidianità ventate di nuovo.

3. Pensare che le cose non cambino mai

Se il dottore (o chi per esso) dice che soffri d’ansia, ricorda che questa non è una condanna a morte e nemmeno un’etichetta a vita. Eppure, per tanti questo diventa l’alibi per giustificare l’incapacità a compiere determinate azioni e appoggiarsi in toto ad altri, sperando che questi ultimi abbiano la soluzione magica per l’ansia e il panico. 

Questo comportamento è sbagliato in partenza. Non esiste la pillola magica, come non esiste una persona in grado di “salvarti”, se prima non si è disposti a mettersi in discussione, o a valutare di cambiare.

Ci sono ottime soluzioni in grado di aiutare chi soffre di ansia e panico, ma ricorda che nessuno può fare dei passi per te. Ciò che bisogna fare è aprirsi al nuovo, testare, scoprire, fare esperienza su di sé. E quando si trova ciò che è in linea con sé stessi, bisogna avere il coraggio di perseguire fino in fondo la strada, senza voler tutto subito, ma sviluppando fiducia nei risultati.

Lo Yoga può aiutare a non commettere più questi errori?

Assolutamente si.

In questo lo Yoga è estremamente efficace perché agisce in modo diretto sia sul sistema nervoso, che sui bioritmi compromessi. Ciò consente di calmarsi e di rilassarsi, sia fisicamente che mentalmente. 

Ma non solo, grazie a tutto il lavoro di consapevolezza del respiro, con lo Yoga puoi tornare a concentrarti e prestare attenzione a tutto ciò che ti accade dentro (nel corpo, nei pensieri e nella personalità) e tutto smette gradualmente di farti paura. 

La combinazione vincente per chi soffre d’ansia è questa:

  • rilassamento e calma profonda (che si ottengono eseguendo le posizioni yoga)
  • energia per mettersi in discussione e vivere più serenamente (che si ottengono grazie al respiro consapevole)
  • consapevolezza per superare i comportamenti limitanti e auto-sabotanti ( che si ottengono con pratiche yoga specifiche)

Il mio percorso di Yoga terapia per uscire dall’ansia e dal panico

Il mio percorso di Yoga Terapia è un ottimo modo per uscire definitivamente dal tunnel dell’ansia e per evitare di compiere ulteriormente gli errori inconsapevoli di cui abbiamo parlato sopra. Perché?

  1. In primis perché questo percorso include sia il riequilibrio del corpo, dell’energia che della mente
  2. In secondo luogo perché non si tratta solo di lezioni di yoga, ma di vere e proprie esperienze guidate che non solo ti rendono consapevole di te stesso/a, ma ti riportano nell’unico posto dove puoi trovare la forza di cambiare: dentro di te.
  3. Infine perché ci sono io a guidarti, una persona che non ha solo “studiato” lo yoga per ansia, ma che ha vissuto lo Yoga terapia su di sé e che lo ha trasformato in uno stile di vita. Ho passato esperienze simili alla tua; nel tunnel dell’ansia ci sono rimasta per ben 15 anni: conosco i dubbi, le resistenze, le frustrazioni, la vergogna e tutti i sintomi che non ti lasciano mai in pace. Ma conosco bene anche lo Yoga e il modo in cui questo può aprirti una strada concreta per la guarigione psico-fisica.

Per illustrarti in modo concreto ciò che ti attende da questo lavoro su te stesso, voglio offrirti un assaggio del mio corso di Yoga per la gestione dell’ansia e invitarti a sperimentare in autonomia i  benefici che questa disciplina può avere sull’ansia e sugli attacchi di panico.

Qui di seguito trovi una guida gratuita contenente una sequenza di 10 posizioni yoga pensate appositamente per calmare l’ansia e donarti serenità. Scaricala e testa tu stesso l’efficacia di questo breve ma intenso programma.

 

SEQUENZA_YOGA_ANTI_ANSIA_10_posizioni

Se poi desideri saperne di più e approfondire i dettagli del corso completo, prenota una chiamata con me. Durante la chiamata, ti fornirò tutte le informazioni di cui hai bisogno per iniziare il tuo percorso verso una vita più serena e consapevole. Non aspettare, inizia il cambiamento oggi stesso!