GAYATRI MANTRA COS’E’

Nella tradizione yoga, Gayatri mantra è considerato un mantra universale, ovvero è un mantra benefico per tutti e praticabile da tutti, anche per chi non conoscere la filosofia o le pratiche yoga.

È un mantra particolarmente benefico recitato ad alta voce, ma le potenti vibrazioni che lo costituiscono riescono a toccare tutti gli elementi di corpo e mente, anche se il mantra viene semplicemente ascoltato. Quando si recitano mantra come la Gayatri, l’effetto benefico si estende dal praticante, all’ambiente circostante, a tutti gli esseri viventi che sono in qualche modo toccati dal suono del mantra.

Gayatri mantra è un mantra vedico, tratto dai Veda, i testi più antichi conosciuti dall’uomo, e si dovrebbe recitare il mantra così come è uscito da questi testi sacri, con il giusto ritmo e la giusta intonazione. Ad oggi esistono tantissime varianti del Gayatri mantra, riarrangiato da musicisti più diversi, e trovo che sia un buon modo per portare gioia, serenità, sollievo nei diversi momenti della giornata, perché il mantra ha una sua forza. Laddove però, si usa il mantra per scopi evolutivi, per conoscere sé stessi, e ne si fa una propria sadhana, un proprio percorso di crescita quotidiana, il mantra andrebbe recitato così come è giunto a noi dai Veda.

 

SIMBOLOGIA

Gayatri mantra è il simbolo della conoscenza spirituale nell’uomo; recitare Gayatri mantra equivale a prendere una direzione sul sentiero della Conoscenza; per questo Gayatri viene spesso tradotto come il mantra della saggezza o intuizione.

La conoscenza che emerge recitando questo mantra non ha nulla a che fare con un accumulo di informazioni a livello razionale o intellettuale; è una conoscenza che matura col fare esperienza della vera natura dell’uomo, ovvero comprenderne la natura divina, prima di quella umana.

Quando l’uomo vive una vita immerso solo nel soddisfacimento dei sensi e dei bisogni materiali, ignorando o svilendo la sua natura altra, si dice che egli sta vivendo la notte buia dell’anima.

In Gayatri mantra viene citato il sole, poiché nella tradizione, il sole che sorge all’alba rappresenta il simbolo della vita spirituale, rappresenta quella luce che fa breccia nel buio dell’anima, e dissolve l’ignoranza.

 

PRATICA E BENEFICI

Come si può leggere nel mio articolo, qualsiasi mantra della tradizione non ha bisogno di essere tradotto. Il mantra funziona perfettamente recitandolo correttamente e con continuità.

Gayatri mantra andrebbe recitato all’alba per minimo undici volte, ad alta voce. Se possibile, andrebbe poi recitato anche la sera al tramonto, per altre undici volte. I testi dicono che una sadhana di questo tipo è utile per ridurre il peso degli “errori” della giornata, dove per errore si intende pensieri, parole ed azioni che sono stati compiuti senza “yoga”, ovvero senza quel senso di unione con la nostra parte più vera, con il nostro Sé superiore.

Molti grandi maestri e sinceri insegnamenti mettono in guardia dal vivere una vita basata sul solo soddisfacimento sensoriale e sugli attaccamenti di potere o relazionali. Questo perché nella vita nulla è perenne, tutto ha un inizio ed una fine, e questo provoca inevitabilmente sofferenza, se non si introduce nella propria vita un’altra chiave di lettura.

Gayatri mantra è una chiave altra di lettura, perché apre all’esperienza diretta di una realtà diversa, di un qualcosa che è l’unico elemento perenne, in un mondo perituro. Con la recitazione di Gayatri la mente legata ai sensi ed al loro soddisfacimento perde forza, in favore di una mente più conscia ed aperta ad altre percezioni. Più il mantra viene recitato, più la mente viene purificata e diventa forte, lucida, pronta ad accogliere esperienze sempre più ampie.

Ricercare ciò che è imperituro dentro di sè equivale a stabilirsi felicemente nel proprio centro, dove non si è toccati dalla sofferenza, e qualità elevate dell’essere umano come la compassione possono essere sviluppate senza attaccamento, per un bene superiore e per il bene di tutti.

Recitare Gayatri purifica la mente a questo livello, permette di perforare il velo dell’ignoranza e di aprire il praticante ad esperienze più profonde e più ampie sulla Realtà delle cose.