Un buon respiro, uno strumento potente per gestire gli attacchi d’ansia

È risaputo che chi soffre di ansia, ha grosse difficoltà a respirare correttamente.
Quando l’ansia è molto radicata, raramente si riesce a percepire il proprio respiro, e questo diventa un circolo vizioso.
Meno si conosce il proprio respiro, più si fa fatica ad uscire dalla crisi di ansia.
Cosa  riporta con i piedi per terra, quando si è in panico e si attivano tutti i sintomi fisici che spaventano così tanto?
𝗔𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗶𝗿𝗼.
È il dono più grande che puoi farti ogni giorno.
Anche per pochi minuti, cercare il contatto con il proprio respiro, crea quella oasi di pace e calma in cui ci si può “rifugiare” sempre, in qualsiasi momento.
La consapevolezza del respiro si allena, si fa pratica, come per tutto.
E sarà proprio questa consapevolezza del respiro a farti sentire più forte e più sicuro di te, quando ci si trova davanti a situazioni che creano ansia.
𝘊𝘰𝘴𝘢 𝘱𝘶𝘰𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘰𝘳𝘢 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘢 𝘢𝘥𝘦𝘴𝘴𝘰, 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘯𝘪𝘻𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘴𝘷𝘪𝘭𝘶𝘱𝘱𝘢𝘳𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘢𝘱𝘦𝘷𝘰𝘭𝘦𝘻𝘻𝘢?🙏
Con la breve e semplice pratica che propongo qui di seguito, è possibile subito sperimentare quanto velocemente cambiano le energie dentro di sé, quando ci si concentra sul proprio respiro.
L’unico “effetto collaterale”? Ci si potrebbe addormentare nel mentre, e fare un buon sonno, di qualità. 😴
Se dovesse accadere, non star sveglio per forza. Permettiamo innanzitutto al  corpo di recuperare le energie perse.
Se si è in deficit energetico costante, prima recuperiamo. 💪
Trova qualche minuto durante il giorno dove ti assicuri di non essere disturbato, e portati nella posizione di 𝑆ℎ𝑎𝑣𝑎𝑠𝑎𝑛𝑎:
✅ Con il corpo rilassato al suolo, i piedi che cadono verso l’esterno e il palmo delle mani rivolto verso l’alto.
Se ti senti scomodo al suolo perché ci sono dolori lombari o cervicali, usa liberamente cuscini o coperte ripiegate. Assicurati di essere comodo.
✅ Chiudi gli occhi e inizia a lasciarti andare. Il respiro è naturale.
Se sei particolarmente ansioso, potresti trovarti in difficoltà all’inizio nel chiudere gli occhi. Non forzarti mai, ma immagina un “dolce e giusto sforzo”.
✅ Porta l’attenzione all’addome, e senti il tuo ombelico che sale e scende, al ritmo del tuo respiro. Inizia a contare i respiri a ritroso da 27 a 1. Nella tua mente ripeti: “27 sto inspirando, 27 sto espirando”, “26 sto inspirando, 26 sto espirando” e continua così, mantenendo la tua mente ferma sul respiro. Se ti perdi, ricomincia sempre da 27.
Più si mantiene a lungo questa pratica, migliori saranno i risultati di rilassamento di tutto il sistema psico-fisico.
RISORSE UTILI: